VIDEO / La città di Giggino

Vergogna a Napoli tra sporcizia, degrado e clandestini: fallimento di De Magistris

In un video, che spopola sui social, l'incredibile situazione nel capoluogo partenopeo in Piazza Garibaldi. Violenze, prostituzione, commercio abusivo

Il fallimento totale di Giggino De Magistris sta tutto qui, nelle immagini girate da un cittadino e postate sui social, che stanno facendo il giro della rete. Altro che mercatini natalizi: in Piazza Garibaldi, a due passi dalla stazione, il degrado è assoluto. Spacciatori extracomunitari, clandestini che rubano e stuprano, rom che si prostituiscono, sporcizia e commercio abusivo. Gli agenti delle volanti vengono aggrediti regolarmente dagli stranieri che vogliono sottrarsi ai controlli, come accaduto anche alla fine di novembre, mentre l'amministrazione comunale finge di non vedere.

L'area è completamente devastata, in mano alla criminalità, al di fuori dalla legge, popolata di sbandati e tossicodipendenti di ogni nazionalità. Furti, borseggi e violenze sono all'ordine del giorno. La scarsa attenzione da parte delle istituzioni ha contribuito a creare una sorta di Far West dove vige la legge del più forte, o del meglio armato. Situazione identica Via Mignogna e nella zona di Porta Nolana, invasa da senzatetto e prostitute. Ogni giorno stranieri ubriachi si accoltellano, scatenano risse, aggrediscono i passanti, trasformano le strade in un suk del falso.

"I turisti fotografano e girano video di quello che accade e poi lo pubblicano sui siti di viaggio. Risultato? Perdiamo clienti e viene diffusa un'immagine estremamente negativa di Napoli in tutto il mondo" ha raccontato un albergatore a Repubblica. "Abbiamo scritto a sindaco, municipalità, prefetto, ma nessuno ci ascolta. Gli unici che intervengono sono polizia e carabinieri ma le forze dell'ordine hanno le mani legate e vengono persino aggredite". Bivacchi di clochard, come il giaciglio di cartone di una donna con problemi mentali, si alternano ai lenzuoli stesi a terra dagli ambulanti.

Nella zona, fino alle 14 strade e marciapiedi sono occupati da 24 famiglie italiane, abusive come gli stranieri, che vendono mercanzia sulle bancarelle. Quando vanno via gli italiani arrivano gli stranieri che sistemano, su marciapiedi e strade, chincaglieria e articoli contraffatti su cui lucra la camorra, imponendo il pizzo persino sulle buste di plastica, o rifiuti raccattati dai cassonetti. "Utilizzo l'auto per impedire agli ambulanti di colore di occupare completamente il marciapiede, altrimenti non potrei neanche entrare nel mio locale" denuncia il titolare di un negozio di borse.

Antonio Di Stasio, commerciante di parati, è esasperato: "Qui è il caos assoluto e noi siamo abbandonati". Sfiduciato Giampaolo Morelli, titolare di un'agenzia finanziaria: "Pensate che figura faccio con i clienti quando arrivano e trovano questo spettacolo indecoroso". Una donna denuncia l'assoluto abbandono della zona e ribadisce l'esasperazione degli abitanti: "Ci sono varie comunità, alcune si sono integrate senza problemi, come quella dei senegalesi, altre invece si rendono protagoniste di violenze ed è il caso di un gruppo di gambiani e ivoriani molto pericolosi".

Redazione


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