tentato omicidio

Libertà di stampa In Turchia: se parli... ti sparano

Illeso il giornalista anti-Erdogan, ma condannato a cinque anni di prigione per lo scoop sul traffico d'armi in Siria

Il giornalista turco, Can Dündar, oppositore del governo, è stato oggi condannato a più di cinque anni di prigione, poco dopo essere sopravvissuto a una sparatoria davanti a un tribunale, a Istanbul. "Nel giro di due ore abbiamo subito due tentativi di omicidio: uno con la pistola, l'altro con la giustizia" ha affermato il direttore del giornale, commentando il verdetto.
"La sentenza non ci zittirà. Dobbiamo essere coraggiosi, nonostante tutto questo, e difendere la libertà della stampa e dell'informazione".

Dündar, direttore responsabile del quotidiano turco Cumhuriyet, e il suo collega Erdem Gül, sono stati assolti dall'accusa di voler rovesciare il governo, ma incarcerati per la pubblicazione di documenti di stato segreti, e dovranno scontare rispettivamente cinque anni e 10 mesi e a cinque anni di reclusione. Lo scoop realizzato dal giornale riguardava il traffico di armi in Siria, caso che aveva infiammato il dibattito sulla libertà di stampa nel Paese.

Accusando il presidente turco, Recep Tayyip Erdoğan, e i giornali filo-governativi di creare un clima di odio contro di lui, Dündar ha detto: “Conosciamo molto bene chi mi ha indicato come un obiettivo. E questo è il risultato".

Luca Morisi


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