il mondo dopo lo stato islamico, convegno al Pirellone

VIDEO / Pericolo Isis, l'esperto: "Moschee? Meglio riappropriarsi delle periferie"

Andrea Martignano: "Negli anni precedenti il fenomeno delle moschee è stato sottovalutato; è necessaria un'azione di sicurezza e di controllo"

“Milano e la Lombardia, palcoscenici di forte immigrazione,  sono sempre stati crocevia di passaggio di estremisti, tra foreign fighters e radicalizzati, che partendo dal capoluogo e da altre città sono andati a fare attentati in giro per l’ Europa. Ne parliamo oggi con alcuni esperti perché non bisogna abbassare la guardia: è un fenomeno  complesso, una sorta di emergenza incompresa”. Così Gianmarco Senna, presidente della commissione Attività produttive, che oggi in Consiglio regionale introdurrà i lavori del convegno “Il mondo dopo lo Stato Islamico”.

Tra gli interlocutori di oggi Stefano Piazza, saggista ed esperto di sicurezza. “Ho potuto apprezzare molto il suo libro Allarme Europa", ricorda Senna, "un saggio che racconta la diffusione in Europa delle versioni estreme dell'ideologia islamista salafita con un focus in particolare su Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Svizzera, Spagna, Svezia, Norvegia, Danimarca, Belgio, Olanda e Austria. Piazza fa il punto della situazione nelle diverse capitali europee, dove ormai è facile trovare uno Stato nello Stato, dove spesso la sharia è legge vigente e le forze dell’ordine hanno non pochi problemi".

"Insieme a Piazza abbiamo il prezioso contributo di  Michela Mercuri, docente di Storia contemporanea dei paesi Mediterranei all’Università di Macerata, autrice del libro Incognita Libia. Cronache di un paese sospeso, con cui abbiamo deciso di tornare su tematiche che sembrano non attuali o, addirittura, superate,  ma non bisogna farsi troppe illusioni.  L’estremismo non è stato sconfitto se non militarmente in Siria e in Iraq, è come il fuoco che cova sotto la cenere. Dobbiamo tenere alta l’attenzione. I nostri servizi di intelligence lavorano molto bene ma questo non vuol dire che si possa azzerare ogni rischio. La mappa dell’Islam radicalizzato in Europa è complessa, il pericolo di infiltrazioni terroristiche tra i migranti non sempre viene preso nella giusta considerazione”.


E Andrea Martignano, presidente dell'associazione Tra il dire e il fare, lancia l'allarme moschee: "Negli anni precedenti il fenomeno delle moschee è stato sottovalutato; è necessaria un'azione di sicurezza e di controllo, riappropriandosi di quegli spazi che sono le periferie delle città".

Alfredo Lissoni


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