Testimonianze clamorose

VIDEO / Primarie PD, indaga la Procura: "Ho votato Renzi ma non so chi sia"

Nel nuovo filmato di Fanpage.it il racconto di altri "profughi" prelevati dal centro di accoglienza e portati a votare l'ex premier. L'affluenza anomala di Ercolano, feudo di un sindaco renziano. Cantalamessa (NcS): "In Campania il PD è alla frutta"

Immigrati prelevati da un centro di accoglienza di Ercolano e portati a votare Renzi alle primarie del Pd. Muniti di due euro e dei documenti necessari, senza sapere però chi fosse l’ex premier. La procura di Napoli ha aperto un’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino. Una tradizione, verrebbe da dire. Nel 2011 s’indagò sui voti dei cinesi e dei clan camorristici che raccattavano consensi per la contesa sul candidato sindaco, mentre nel 2016 un filmato di Fanpage.it certificò la pratica del voto di scambio con la distribuzione di soldi davanti ai seggi di un quartiere di Napoli.

A far emergere il nuovo scandalo in casa Pd è il racconto di un immigrato ospite del centro di accoglienza San Vito, raccolto in un video da Fanpage.it. La quale rilancia proponendo altre testimonianze. Nel nuovo filmato un altro ospite spiega che “la mattina abbiamo votato insieme e quando abbiamo finito ci hanno riaccompagnato”. “Hanno portato a votare 50 persone del mio centro di accoglienza”. “Il boss (un operatore del centro) la sera prima ci ha parlato, ha detto che la mattina dopo alle 7.30 saremmo andati a votare”.

“Lui ci ha detto di mettere la croce su uno dei tre candidati, su quello contrassegnato dal colore verde”. Ovvero Matteo Renzi. “Tutti quanti abbiamo votato solo lui”. “Renzi? Orlando? Emiliano? No, non li conosco, non so chi siano”. Tutto accade nel Comune del renzianissimo sindaco Ciro Bonajuto, che ha replicato parlando di “importante segnale di integrazione. Non so per chi hanno votato, ma sono orgoglioso che lo abbiano fatto. L'unica cosa strumentale in questa storia è attaccare il voto di qualche decina di immigrati a fronte di uno scarto di oltre tremila voti tra i due principali candidati".

A Ercolano si è registrato un boom di votanti da molti giudicato anomalo, con un’affluenza di 5.137 persone a fronte delle 1.853 delle primarie 2013, quelle che videro un milione di voti in più a livello nazionale. Gianluca Cantalamessa, coordinatore regionale di Noi con Salvini: “Non è una novità. In precedenti primarie abbiamo avuto i cinesi, poi De Luca che prometteva fritture di pesce. Il Pd non trova più attivisti o simpatizzanti che partecipino a queste iniziative. A livello nazionale si è registrato un calo del 50% dei votanti, quindi cercano di compensare con i voti degli immigrati o con quelli di persone prezzolate, com’è successo lo scorso anno con la distribuzione di denaro fuori dal seggio. Significa che il PD in Campania è alla frutta. Del resto stiamo parlando di un partito che è responsabile dei più grandi problemi che affliggono la regione. Basti pensare al buco nella sanità, il più grave a livello nazionale”.

 

Redazione


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