linea saronno-milano interrotta

VIDEO / Novate: immigrato blocca un treno. "Non ho il biglietto, ma non scendo"

Controllore e guidatori alla mercé del prepotente straniero, incurante della minaccia di una multa e di una possibile denuncia per "interruzione di pubblico servizio". Sino a che...

Venerdì 30 dicembre, ore 9.20 del mattino sulla linea Saronno-Milano di Trenord. Un "portoghese" dell'Est, presumibilmente rumeno, sale alla fermata di Novate (MI) senza biglietto e viene subito intercettato dal controllore. Che lo invita a scendere, inutilmente. Un po' sbraitando, un po' ridendo in faccia all'addetto di Trenord, il rumeno, con enorme strafottenza, lascia intendere di non voler lasciare il treno. A quel punto il controllore blocca il mezzo e telefona ai carabinieri, minacciando nel contempo il rumeno di denunciarlo per interruzione di pubblico servizio e di multarlo con il massimo della sanzione prevista. Tutto inutile, l'Ajeje Brazorf di turno gli ride in faccia sempre più sardonico. A nulla valgono le deboli proteste dei viaggiatori. "Devo andare a lavorare", implora un ragazzo. Pronta la replica dell'immigrato: "Eh, anch'io devo lavorare". "Ma insomma, per favore...". Niente, i modi gentili non sortiscono alcun effetto.


Alla fine davanti al treno fermo (da dieci minuti) si radunano controllore e i due autisti, tutti interdetti, alla mercé del prepotente. Per cercare di risolvere la situazione, alla fine uno dei passeggeri regala un biglietto in bianco al "portoghese". "Vai a timbralo", gli viene ripetuto almeno tre volte. "No, perché se scendo il treno se ne va", è la risposta sfottente (le obliteratrici di Trenord non sono sulla banchina ma nei sottopassi e all'ingresso delle stazioni; inoltre, causa festività, il transito dei treni è ridotto ad uno ogni mezz'ora). Nulla da fare, treno bloccato, passeggeri infuriati ma timorosi di esporsi con il grosso prepotente.


Sino a che uno dei nostri cronisti, in viaggio su quel treno e capita l'antifona, si è avvicinato riprendendo la scena con un telefonino. "Che fai, mi fotografi?", lo ha apostrofato minaccioso il presunto rumeno, facendo cenno di alzar le mani. Per nulla intimorito il nostro si è qualificato come giornalista de Il Populista e gli ha detto che lo stava filmando. A quel punto il "portoghese", sentendosi forte della rassegnazione generale, ha cominciato ad inveire contro il nostro cronista, Salvini e la Lega. Con l'unico risultato di far saltare la mosca al naso al reporter, che gli ha risposto veementemente per le rime, rinfacciandogli la scrocconaggine.


Dopo cinque minuti di litigata furibonda il "portoghese", che nel frattempo continuava a minacciare ed insultare invano, se ne è sceso scornato. A quel punto il nostro cronista ha invitato il controllore a chiudere le porte e a far ripartire il treno, mentre i viaggiatori si complimentavano con lui. Nel video si vede la sequenza iniziale, con il "portoghese" che agita, sghignazzando, il biglietto in bianco davanti al controllore e se la ride di fronte alle garbate richieste di scendere per lasciar proseguire il treno. Il resto non è stato filmato, perché il cronista era troppo impegnato a rispondere per le rime al bel tomo.

Nella foto (sfuocata per l'enfasi del momento) lo straniero mentre minaccia il nostro cronista. A destra, il treno fermo ed il display di Trenord che mostra il ritardo


Redazione


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU