Aree private dismesse prese di mira

Rom a Milano: abusivi ricchi, sgamati e felici

Come giornalisti non abbiamo potuto documentare lo sgombero di un accampamento rom abusivo. Le aree private sono invalicabili, previa denuncia della proprietà e autorizzazione a sgomberare. Ecco le nuove dimore dei rom che riducono il rischio di essere buttati fuori.

Rom nababbi, nei tempi d'oro guadagnavano 80 euro al giorno, al giorno!. Oggi, colpa della crisi, ne guadagnano 40/50 al giorno. Il tutto facendo l'elemosina. Sono fessi loro o sono fessi i cittadini?

C'è poco da fare. Comandano loro:i rom. Abusivi indisturbati in aree private costruiscono baraccopoli e seguono il loro stile di vita, felici. Perché ormai hanno capito che occupando le aree di proprietà privata il rischio di essere sgomberati diminuisce. Se la proprietà denuncia e viene autorizzato lo sgombero allora si interviene. Ma cosa volete che freghi a una società che ha un'area dismessa o abbandonata di bonificarla? A sue spese poi? Se è abbandonata un motivo ci sarà. E infatti i rom puntualmente ritornano in quelle aree e riprendono la loro vita con il loro inconfondibile stile. Di fatto questo stile viene adottato anche dai bambini e con le nostre telecamere documentiamo oggetti che ci fanno intuire la presenza di minori.

Paradossalmente, i cittadini denunciano il bivacco, i furti, gli atti osceni in luogo pubblico, il degrado, lo squallore e molto altro. I giornalisti si attivano, arrivano sul posto per documentare lo sgombero e viene intimato:"Non potete entrare, non avete l'autorizzazione". Ma il bello è che fuori non rimaniamo solo noi giornalisti ma anche gli stessi cittadini che hanno denunciato la situazione insieme ai consiglieri di municipio.

Pazzesco!Direte. Infatti in veste di abusivi i giornalisti possono introdursi e filmare, in veste ufficiale con sgombero confermato in atto no. Allora ci ritroviamo a fare un reportage all'avventura insieme a cittadini e consiglieri nello scalo ferroviario di Lambrate dove gli abusivi vivono nei vagoni dei treni e usano i mezzi come habitat naturale. Entriamo senza autorizzazioni e senza essere fermati.

Per fare il nostro mestiere siamo costretti ad agire così. Alcune forze dell'ordine clementi poi ci accompagnano a pochi passi dal luogo dove sta avvenendo lo sgombero a cui non possiamo assistere. Un agente ci conferma che una donna rom le ha confessato che nei bei tempi guadagnava 80 euro al giorno, oggi invece, complice la crisi, guadagna 40/50 euro al giorno. Ripeto, al giorno. Non male comunque! C'è chi sta decisamente peggio. Non solo, sempre lei rivela all'agente che se al suo paese si comportasse come in Italia, testuali parole:"mi tagliano le mani!".

Intanto l'Assessore alla Sicurezza Carmela Rozza, in una corrispondenza mail con i cittadini di "Lambrate Informa" che denunciano quotidianamente il degrado della zona, ha rimandato l'incontro nei suoi uffici dal 1 marzo al 17 marzo...(a dirla tutta aveva fissato l'appuntamento al 17 novembre 2017, ma poi è arrivata la rettifica). Insomma, speriamo che questo incontro non si riveli un parto...come si prospettava!

A buon intenditor poche parole... 

Sonia Bedeschi


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU