in 500 in un paese di 190 abitanti

Cona, rivolta al CIE. La denuncia della Lega giù un anno fa

Era il 13 gennaio 2016 quando Matteo Salvini denunciò dai microfoni di Rete4 la situazione esplosiva del campo profughi di Conetta (frazione di Cona, provincia di Venezia). Oggi quegli stessi immigrati sono saliti sulle barricate, prendendo in ostaggio gli operatori...

All'epoca, in occasione della trasmissione "Dalla vostra parte", il leader leghista commentò con un post su Facebook una situazione che rischiava di degenerare (e che difatti è degenerata): "Che integrazione ci può essere se mandi 500 profughi in un paese di 190 abitanti? Al governo abbiamo dei GENI...".

In mattinata è tornata nella normalità la situazione all'interno del centro di accoglienza per migranti a Cona, dove nella serata di ieri è scoppiata una protesta da parte prima di una quarantina di migranti, diventati poi un centinaio, a seguito della morte, sembra accidentale, di una giovane ivoriana ospite della struttura.

Anche nelle prime ore di stamani un gruppo di manifestanti aveva dato vita a un presidio esterno poi rientrato senza alcun problema di ordine pubblico. Sul posto, anche il questore di Venezia Angelo Sanna. Un gruppo di manifestanti ha chiesto un incontro con il prefetto Carlo Boffi e al momento sul tema c'è "un dialogo aperto" con funzionari della Questura lagunare per verificare la possibile realizzazione dell'incontro.

Secondo quanto si è appreso, intanto, nel corso della protesta gli operatori rimasti all'interno della struttura sono rimasti in costante contatto con le forze dell'ordine intervenute sul posto che fin dal primo momento hanno cercato di arrivare a una conclusione della protesta senza ulteriori incidenti. "Era una situazione - ha commentato Sanna - da gestire con buonsenso e pazienza, ma se ci fossero stati rischi per l'incolumità degli operatori si sarebbe intervenuti in maniera diversa".

Sale nel frattempo la polemica sui ritardi: la 25enne si sarebbe sentita male, secondo i suoi compagni, verso le 8 di mattina, i soccorsi sarebbero arrivati alle 14. Dall'ospedale di Piove di Sacco fonti sanitarie affermano che l'automedica è partita non appena è giunto l'allarme. 

Dura la protesta della Lega: "Con noi al governo espulsioni di massa. In Bulgaria", ha commentato Matteo Salvini su Facebook, "a novembre, dopo un episodio simile, centinaia di richiedenti asilo violenti sono stati espulsi. In Italia invece a questa gentaglia non succederà nulla". "Quando sarò al governo, espulsioni di massa, chiusura dei centri e navi della Marina Militare che, dopo aver soccorso tutti, li riportano indietro. Basta", conclude, "il 2017 sarà l'anno della riscossa!!!".


Redazione


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