al-Zawahiri si confessa

"Distruggeremo Roma con il fuoco!"

Il braccio destro di bin Laden, oggi numero uno di al-Qaeda, inneggia in video alla guerra santa e ai martiri benedetti da Allah

Era il settembre 2006 quando il medico egiziano al-Zawahiri, braccio destro di bin Laden in Irak, pronunciava via Internet una predica di sangue. “Il papa è un cialtrone e Roma andrà distrutta con il fuoco”, dichiarava. In questo modo e con questa tecnica al-Qaeda alimentava l’odio anticristiano e l’intolleranza esplosa a seguito del discorso del papa a Ratisbona, in cui si condannava la Guerra Santa. Siti Internet islamici pubblicarono foto ritoccate di Benedetto XVI, sovrapponendogli sul volto le sembianze di un maiale. E, debitamente imbeccate, le masse di integralisti inscenarono violente proteste contro il pontefice, ne bruciarono un’effigie fantoccio, giustiziarono tre cristiani in Indonesia, uccisero un prete ortodosso ed una suora, missionaria nella Somalia da poco in mano alle milizie islamiche. A nulla valsero le precisazioni pubbliche del pontefice ed i molti dibattiti mediatici tra cattolici e islamici. L’integralismo islamico non voleva sentire ragioni.

I sermoni di al-Zawahiri via Internet sono illuminanti; da diversi anni, difatti, la rete informatica è il sistema privilegiato dal fu Bin Laden e da al-Qaeda prima, da al-Zawahiri e dall’Isis dopo, per lanciare sfide e provocazioni all’Occidente; essa consente di non essere (relativamente) rintracciabili; dalla Rete al-Qaeda ha invitato prima il popolo americano, poi persino papa Benedetto XVI, a convertirsi all’Islam, in un’occasione esibendo un il video – ripreso da molte tv – di un californiano passato al terrorismo e provocatoriamente investito del ruolo di portavoce di al-Qaeda. Con azioni ad effetto di questo genere, come la conversione dei “crociati” alla jihad, al-Qaeda combatteva una vera e propria guerra psicologica, oltreché fisica. Il messaggio che si voleva lanciare è che chiunque, dovunque, poteva diventare un potenziale nemico dell’Occidente; persino nello stesso mondo occidentale, persino nel cuore degli Stati Uniti. L’Isis ha ripreso in parte questa tecnica, esibendo un boia di origini inglesi, ma preferisce perlopiù spaventare con video orripilanti ed agghiaccianti, a base di feroci esecuzioni. al-Zawahiri preferisce stare sul classico, impersonando (come bin Laden prima di lui) il ruolo del santone eremita nel deserto, in omaggio al Profeta, che invita al martirio con la "benedizione di Allah".


Menzogne telematiche, furor di popolo, finanziamenti occulti e tecniche ricattatorie hanno per anni caratterizzato molte delle azioni offensive che le bande terroristiche legate ad al-Qaeda hanno messo in atto in tutto il mondo. Un classico esempio è l’Iraq, ove era prassi abituale il sequestro dei civili a scopo di estorsione finalizzata al finanziamento delle cellule terroristiche. Dalle due Simone alla giornalista Giuliana Sgrena ai molti reporter della stampa internazionale, alcuni dei quali costretti a convertirsi sotto la minaccia dei mitra, i terroristi hanno sempre chiesto o denaro o la liberazione dei miliziani prigionieri nella base americana di Guantanamo. Per le estorsioni a scopo di lucro si è parlato di riscatti miliardari, pretesi ed ottenuti, e reinvestiti per mantenere il movimento…

Redazione


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU