Intervento a Bruxelles

VIDEO / Salvini: "Grazie, Orbán! Burattini Ue, basta fare il processo all'Ungheria"

Il leghista: "Il governo ungherese controlla moneta, banca e confini: volete mandare i carri armati, come nel '56?". Approvazione da parte del premier

"Mi sembra che 500 milioni di europei siano governati da burattini e marionette". Questo l'inizio di un durissimo intervento di Matteo Salvini nell'aula del Parlamento europeo di Bruxelles. "Mentre i terroristi spargono sangue in Europa, ci si preoccupa di fare un processo all'Ungheria! Mister Orbán, tenga duro" ha detto mercoledì il leader leghista, alla presenza del primo ministro magiaro. "Ci si occupa dei diritti dei rom, dei finti profughi, dei miliardi di Soros, e non di un governo legittimamente eletto". Il segretario della Lega ha spiegato: "L'Ungheria, lo dico agli italiani che mi seguono e agli europei, ha una tassa unica al 16%, in Ungheria le società pagano il 9% di tasse, la disoccupazione è scesa al 4%, quella giovanile è all'11%, si va in pensione a 62 anni".

"Il popolo e il governo ungheresi - ha ricordato Salvini - hanno avuto la forza di difendere e controllare la loro moneta, la loro banca centrale, i loro confini. Cosa facciamo, gli mandiamo i carri armati come nel 1956? Usiamo le sanzioni al posto dei missili? Io ricordo che alcuni europeisti di oggi, che tifano Europa e tifano Macron, ad esempio Giorgio Napolitano, ex presidente della Repubblica italiana, quando i carri armati sovietici invasero l'Ungheria, fiera allora come oggi, parlarono degli ungheresi come di fascisti e teppisti". Evidente la condivisione delle parole del leader leghista da parte di Viktor Orbán, che ha dimostrato la propria approvazione annuendo con il capo durante questo e numerosi altri passaggi del discorso fatto in aula dal segretario della Lega.

Salvini ha proseguito ricordando che lo stesso Napolitano, in occasione dell'invasione dell'Ungheria, "invocò l'intervento dei carri armati sovietici per salvaguardare la pace nel mondo. Mi sembra che non sia cambiato nulla in questi 60 anni. Invece dei carri armati usate le banche, la finanza e un'invasione di immigrati, finti profughi, finanziata da speculatori senza scrupoli come Soros, che magari finanzia anche qualcuno che è seduto in questo Parlamento o qualcuno che è seduto in questa Commissione. Ecco, invece di processare l'Ungheria e la Polonia - ha proseguito Salvini - preoccupatevi di difendere i 20 milioni di europei disoccupati e di difendere i nostri confini, caro Commissario".

"Lei che fa parte del partito di un signore che ha detto che il sud Europa spende i soldi in alcool e in donne - ha proseguito il segretario della Lega, rivolgendosi all'olandese Frans Timmermans - dovrebbe aver vergogna a mettere piede qua dentro, dovrebbe aver rispetto per il premier eletto legittimamente dai cittadini ungheresi e dovreste, voi tutti, evitare di fare il tifo per Macron e rispettare il libero voto dei cittadini francesi. Quindi, signor Orbán - ha concluso - a nome della Lega, a nome di milioni di italiani, grazie per quello che fate, grazie per quello che farete, grazie per resistere ai diktat dell'Unione sovietica europea. Viva la libertà, viva l'Ungheria".

Redazione


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