Rom "frugatrici"

VIDEO / Le donne nomadi rinchiuse, Salvini: "Io sto con i dipendenti Lidl"

Il segretario leghista offre sostegno legale ai lavoratori. La federazione sinti e rom d'Italia: "Istiga a commettere reati. La magistratura dovrebbe indagarlo"

Lidl Italia si è dissociata e condannando "fermamente" il comportamento dei due addetti del supermercato di Follonica (Grosseto) che giovedì hanno rinchiuso due donne nomadi, sorprese a rovistare tra i cassonetti, dentro un gabbiotto per la raccolta di cartone e poi hanno filmato tutto mettendolo su Facebook. "Siamo venuti a conoscenza del video diffuso in rete - si legge in una nota di Lidl Italia pubblicata sul profilo Facebook -. Prendiamo le distanze senza riserva alcuna dal contenuto del filmato che va contro ogni nostro principio aziendale. L'Azienda sta verificando le circostanze legate al video e si avvarrà di tutti gli strumenti a disposizione, al fine di adottare i provvedimenti necessari nelle sedi più opportune".

Da subito sono apparsi moltissimi commenti nei quali si chiede ai responsabili del discount tedesco di dare una promozione ai due dipendenti; molti utenti hanno invitato a boicottare la catena nel caso dovesse decidere invece di punirli oppure licenziarli. "Io sto con i lavoratori. Li contatterò già oggi per offrire loro tutto il nostro sostegno, anche legale. E non con le rom 'frugatrici'" ha scritto, sempre su Facebook il leader leghista Matteo Salvini, commentando la vicenda e pubblicando sulla propria pagina il video in questione, seguito dal commento: "Ma quanto urla questa disgraziata? Ruspa".

Non ha perso occasione per attaccare il segretario della Lega la federazione sinti e rom d'Italia, per voce del presidente Davide Casadio che ha affermato: "Salvini istiga a commettere reati. La magistratura dovrebbe indagarlo". Non contento, ha proseguito dichiarando alle agenzie: "Salvini non è degno si essere uno che siede al Parlamento europeo. Quelle persone sono state sequestrate contro la loro volontà. E la magistratura sta giustamente indagando perché quel comportamento configura un reato commesso contro persone appartenenti a una minoranza, un reato contro i diritti umani".

Redazione


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