Ma quali danni collaterali...

VIDEO / Aleppo, i falsi filmati di bambini insanguinati destinati ai pecoroni buonisti

Smascherata la messa in scena: video girati in un sito industriale dismesso della città egiziana di Port Said. E il sangue? Era solamente un po' di vernice rossa

Chissà quanti avranno visto il filmato, che ha avuto ampia diffusione on line, su siti e social, il quale ritraeva una bambina insanguinata tra le rovine di Aleppo, e chissà quanti si saranno commossi maledicendo quei cattivoni dei russi che avevano bombardato la città, chissà quanti saranno scesi in piazza qualche sera dopo con in mano una candela in segno di solidarietà... ebbene, era tutto falso: falso il sangue, assoldata come attrice la bambina, girato ad hoc il filmato apposta per scuotere le coscienze dei pecoroni buonisti, dulcis in fundo quelle non sono nemmeno le rovine di Aleppo, dato che il video è stato girato in Egitto.

È stato proprio il governo egiziano a smascherare la messa in scena, annunciando nei giorni scorsi l'arresto a Port Said di cinque persone, accusate di aver fabbricato falsi video per documentare presunti danni collaterali durante la liberazione della città siriana. Sotto accusa il regista, il suo assistente e i genitori di due bambini, un ragazzino di 12 anni e una bimba di otto anni, usati per le riprese. Il video ripubblicato dai canali ufficiali del ministero degli interni egiziano per sottolinearne la falsità, mostra una bambina vestita di bianco con l'abito sporco di sangue, un orsacchiotto in mano e un sacchetto in testa.

Le cinque persone, tutte residenti nella città egiziana di Port Said, dopo essere state scoperte hanno ammesso di avere allestito il set e di avere prodotto diversi video tutti destinati alla diffusione sui social, apposta per far credere reali le presunte violenze attuate dalle forze governative leali ad Assad e dai suoi alleati subito dopo che Aleppo è stata sottratta al controllo dei tagliagole islamici. Quello che voleva essere spacciato per sangue, era in realtà solamente vernice, mentre quelle che avrebbero dovuto essere le rovine di Aleppo non sono altro che quelle di un sito industriale dismesso in demolizione.

Redazione


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