Terremoto devastante

Il sindaco di Amatrice: "Il paese non c'è più". Epicentro a 2 chilometri da Accumoli

La scossa più forte, di magnitudo 6, alle 3:36 di notte. Un'ora dopo un'altra più forte da 5,4. Attivi i numeri della Protezione civile: 840840 e 803555

Il sisma, secondo l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha avuto una magnitudo di 6.0 e una profondità di 4 km ed è stato registrato alle 3.36 con epicentro ad Accumoli, vicino Rieti. A questa prima scossa ne sono seguite molte altre nella notte: una di magnitudo 3.9 vicino Perugia, e altre due di magnitudo 3.9 e 3.8 sempre nei pressi di Rieti. È stata di magnitudo 5.4 la seconda forte scossa di terremoto registrata alle 4.33, con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata) ed ipocentro a 8,7 chilometri di profondità. Il sisma è stato avvertito anche a Roma e Bologna, ma qui non si riscontrano danni a cose o persone. Altre scosse si sono susseguite nelle ore successive.

Le zone più colpite sono i comuni nella provincia di Rieti: soprattutto Amatrice e Accumoli. La situazione più grave ad Amatrice, dove la via principale è crollata quasi completamente e le strade di accesso al paese sono inaccessibili. Drammatiche le parole del sindaco Sergio Pirozzi: "Ci sono dei morti, metà paese non c'è più". Persone sotto le macerie anche ad Accumoli, dove le vittime sarebbero 6, tra cui due bambini piccoli, mentre si cercano intere famiglie e altri bimbi sotto le macerie. "È un disastro, il paese è semidemolito, siamo senza luce, senza telefoni, in tanti sono ancora sotto le macerie, non riusciamo a quantificarle" dice il sindaco Petrucci.

"È un sisma paragonabile a quello dell'Aquila" dice Fabrizio Curcio, capo del dipartimento della protezione civile. Tre le vittime ad Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli: un uomo di 55 anni, residente nel paese e altre due nella piccola frazione di Pescara del Tronto che secondo i primi soccorritori "è un unico blocco di macerie". Una di loro è una donna di 48 anni. Si cercano altri dispersi tra le macerie, tra cui alcuni bambini. Il forte sisma ha provocato il crollo della parete est del Corno Piccolo sul Gran Sasso. Sono stati attivati i numeri di emergenza della Protezione Civile 800840840 e della sala operativa della Protezione Civile Lazio:803555.

Redazione


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