Il Natale nero dei pensionati italiani, affamati e abbandonati

La rabbia dei pensionati italiani:"Se ho fame, ammazzo!"

Si mettono in coda per avere i cibo gratis, si tolgono il cibo dalla bocca per far mangiare i nipoti e si vedono dare mezzo chilo di pasta in più agli stranieri perché hanno i figli.

Rabbia, esasperazione e gesti estremi. Ecco come si sono ridotti gli oltre 3000 pensionati italiani che si mettono in coda tutti i giorni al Pane Quotidiano di Viale Toscana a Milano. Anche a Natale.

Ogni mattina, chi si mette in fila lungo il marciapiede di viale Toscana, a Milano, è per avere la sua razione quotidiana di cibo. In un anno sono aumentati i pensionati italiani e le famiglie italiane. Nonni che si mettono in coda per portare il cibo a casa e darlo al nipote. A costo di rimanere a digiuno. A tanto si è arrivati. Le persone sono esasperate, parlano senza più alcuna speranza. Addirittura non vogliono essere ripresi dalle telecamere per paura di essere riconosciuti dai figli, si scusano, ma proprio non ce la fanno. La vergogna anche quest'anno ha il sopravvento, nonostante la mole di gente italiana sia aumentata del 30%. Non importa se sono in molti italiani ad essere nella stessa situazione. E' umiliante. Perché in fila, anche in questi giorni che precedono il giorno di Natale senti parlare molto italiano, troppo. "Se mio figlio sa che vengo qui mi ammazza!" dice un pensionato di 76 anni che ha una pensione di 480 euro. C'è chi percepisce una pensione di 600 euro perché invalido, altrimenti sarebbero molto meno, e sbotta:"Se ho fame, io l'ammazzo! Glielo dico col cuore!". Diventa una quotidiana guerra tra poveri che ogni giorno vanno al massacro per avere mezzo chilo di pasta in più. Perché qualcuno ci fa notare che gli stranieri, avendo figli, hanno diritto a un peso superiore di pasta, verdura, frutta ecc...Del resto c'è chi approfitta, e più si è più roba si mette in borsa. E mentre gli immigrati ci mettono la faccia per lamentarsi del cibo che gli viene dato gratuitamente e sbracciano pur di essere ripresi, gli italiani non solo non mettono più la faccia per non farsi riconoscere, ma non la mettono perché in ogni caso non otterrebbero nulla.

Sonia Bedeschi


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU