la brutta "mezz'ora" del leader grillino

RaiTre, arriva Salvini e Di Maio scappa. Il Capitano: "Le priorità? Lavoro, tasse e immigrazione"

All'Annunziata: "Chiunque voti Lega ha la certezza che non andremo mai a sostenere governi con il centrosinistra, noi inseriremo anche il vincolo di mandato"

"Anche se i sondaggi ci danno al 14%, io non mi accontento del 14%, dobbiamo puntare al 20%". La priorità in caso di vittoria alle politiche? "Il primo giorno, abolire la legge Fornero. Lavoro, tasse e immigrazione, che sta portando disastri nelle nostre città, sono le mie priorità". E' stato un fiume in piena, il segretario della Lega Matteo Salvini, ospite questo pomeriggio da una Lucia Annunziata che ha cercato di incalzarlo in ogni modo con le domande più cattive, senza riuscirci. E dopo che il precedente ospite, Luigi Di Maio, alla sola vista di Salvini se l'era data a gambe.

"L'accordo con Berlusconi è che chi prende un voto in più nomina il presidente del Consiglio e se faccio io il presidente del Consiglio nominerò il miglior ministro degli Interni possibile", ha detto a proposito delle alleanze, alla domanda se gli piacerebbe fare il ministro degli Interni. "E poi ogni tanto da Presidente del Consiglio", ha successivamente aggiunto durante la diretta Facebook dalla Scuola di Formazione Politica, "al Brennero o a Lampedusa ci vado io, con la paletta a rimandare indietro" gli immigrati.


"Chiedo al centrodestra che ci sia un programma comune. Se Berlusconi non firma? Non c'è alleanza. Se si firma c'è alleanza. Che cosa faccio, vinco le elezioni per poi andare al voto subito dopo?", ha detto ancora dai microfoni di Mezz'ora in più su RaiTre, tornando a chiedere chiarezza per l'alleanza del centrodestra prendendo spunto dal tema della legge Fornero che va "cancellata" e "non c'è trattativa possibile".


"Chiunque voti Lega ha la certezza che non andremo mai a sostenere governi con il centrosinistra, noi inseriremo anche il vincolo di mandato, chiedo un patto contro gli inciuci". "In questa settimana", ha ricordato, "sono rimasto deluso dal fatto che FI non ha votato il nostro progetto di legge sull'aumento della pena per stupratori e assassini. Va bene essere garantisti ma stiamo parlando di stupratori e assassini".

Redazione


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