VIDEO / Gli agenti: "Non potevamo fare nulla"

A Bruxelles la festa per il Marocco ai Mondiali degenera in una guerriglia

Almeno 23 le persone ferite negli scontri scoppiati al centro della capitale belga ormai a maggioranza islamica. Polemiche per l'intervento tardivo della polizia

Sono almeno 23 le persone rimaste ferite sabato sera a Bruxelles, 22 delle quali poliziotti, negli scontri scoppiati nella capitale belga ormai a maggioranza islamica dopo la qualificazione ai Mondiali della nazionale del Marocco. Lo ha reso noto la televisione pubblica belga, spiegando che i festeggiamenti da parte dei tifosi marocchini nel centro della città sono degenerati quando un gruppo di persone ha cominciato a lanciare pietre contro gli agenti e a devastare vetrine.

Scene da vera e propria guerriglia urbana: auto ribaltate, cassonetti incendiate, lancio di bombe carta, urla e inni ad Allah. Alcuni commercianti e residenti hanno protestato per l'intervento tardivo della polizia. Agenti coperti da anonimato hanno commentato l'accaduto ai microfoni di Vrt, spiegando di essere stati "completamente sorpresi, eravamo troppo pochi e dei blocchi di cemento ci sbarravano la strada. È stato frustrante, non potevamo fare nulla".

Il ministro dell'Interno belga, Jan Jambon, ha chiesto all'Ispezione generale della polizia federale e locale l'apertura di un'inchiesta sulle circostanze nelle quali si è svolto l'intervento della polizia.


La guerriglia dei marocchini nel centro di Bruxelles

Redazione


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