Un anno da fame attraverso le storie realizzate da IlPopulista.it

Povera Italia: per mangiare si rovista tra i rifiuti

Pensioni da fame, gente che non arriva a fine mese, code infinite davanti alle associazioni che distribuiscono il cibo e sempre più immagini di donne anziane che rovistano tra i rifiuti del mercato per procurarsi da mangiare.

Ecco il viaggio de IlPopulista.it a Milano, da un anno nulla è cambiato, anzi la fame si fa sempre più sentire. Un video che riporta le storie più disparate realizzate in un anno di lavoro. Da Dicembre 2016 ad oggi nulla è cambiato. Sono passate le stagioni, i mesi, il cambio abiti, ma anche a luglio con 40 gradi sotto il sole si vedono anziane che cercano accuratamente il cibo tra i rifiuti del mercato. Senza vergogna, perché sono in troppi ormai ad avere perso anche la dignità.

La povertà che incombe. A Milano in coda dietro i cancelli delle associazioni che distribuiscono il cibo si contano più di 3.000 persone al giorno, le persone si piazzano a qualsiasi ora, col freddo, la neve, la pioggia, il gelo o a 40 gradi sotto il sole battente. La fame c'è e si fa sempre sentire e vedere. Così capita, senza essere dei grandi osservatori, di vedere nella zona sud di Milano anche questa scena: alcune signore di una certa età, con tanto di borse, vanno a rovistare tra i mucchi di spazzatura lasciati dalle bancarelle del mercato. Cercano con calma e bene pur di salvare un pomodoro o una mela. L'importante è riempire lo stomaco. Mi avvicino e chiedo a una di loro "Ma ci siamo davvero ridotti così?"... la risposta è flebile ma realistica "per me si!".

E in questo anno di frasi come queste ne abbiamo sentite, chi ha una pensione di 158 euro dopo anni di lavoro, chi ne prende 280, i più ricchi seppur invalidi ne prendono 600. Nessuno lo vuole dire apertamente facendosi riconoscere...i figli non devono sapere. Perché spesso e non volentieri chi ha queste misere pensioni aiuta pure i figli. Ebbene sì. Poi ci sono quelli che lasciano parlare la disperazione:"Signora se io ho fame...io a lei la ammazzo!"

C'è chi a 61 anni prende 330 euro al mese senza essere in regola, se lavora viene pagata altrimenti salta. Pasti inclusi. E prova addirittura a sopravvivere intere giornate bevendo del latte o dell'acqua calda quando proprio non c'è nulla.

Insomma un viaggio tra le storie più forti che rappresentano uno spaccato reale di come ci siamo ridotti. 

Chi dobbiamo ringraziare?

Sonia Bedeschi


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